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Riforma dell'Auditel: approvato atto di indirizzo
La Commissione servizi e prodotti dell’Autorità
per le Garanzie nelle Comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò,
ha approvato oggi l’atto
di indirizzo sulle rilevazioni degli indici di ascolto e diffusione
dei mezzi di comunicazione (televisione, radio e stampa).
Con la decisione di oggi l’Autorità, giudicando il
sistema dell’Auditel inadeguato alle esigenze attuali del
mercato, ha dettato principi generali che riguardano in particolare
la governance delle società di rilevazione e i criteri
metodologici d’indagine basati sui “campioni statistici”
e sulla rappresentatività dei risultati.
I soggetti realizzatori delle indagini sugli indici d’ascolto,
televisivi radiofonici e della stampa, devono assicurare l’effettiva
apertura alla propria compagine societaria, la rappresentatività
nella composizione degli organi di gestione, l’indipendenza
dei comitati tecnici e la trasmissione dei dati societari all’Autorità,
ai fini della vigilanza.
Nell’atto di indirizzo
- rivolto a migliorare le indagini sugli indici d’ascolto
- sono indicati anche i seguenti criteri metodologici:
- nell’ambito televisivo, la ricerca degli ascolti deve
tener conto del processo di conversione dall’analogico al
digitale; gli strumenti di rilevazione devono poter operare su
tutte le piattaforme, indipendentemente dai codici di riconoscimento;
il campione di ascoltatori deve rispecchiare il più fedelmente
possibile il tasso di penetrazione delle varie piattaforme distributive,
anche attraverso un maggior grado di rotazione dello stesso campione
e un margine di errore statisticamente accettabile;
- nel settore radiofonico, la ricerca degli ascolti deve prevedere
un incremento della dimensione del campione e della frequenza
delle rilevazioni, oltre a rigorosi criteri per l’iscrizione
delle emittenti alle indagini, tenendo conto delle diverse tipologie
di cui si compone il settore (nazionali, locali, comunitarie,
syndacations) e del corretto uso dei canali radiofonici;
- nel settore della carta stampata, le società realizzatrici
delle indagini sugli indici di lettura della stampa quotidiana
e periodica devono curare che la rilevazione comprenda anche la
stampa diffusa gratuitamente, come del resto avviene nella maggior
parte dei paesi europei.
L’Autorità si avvarrà della convenzione stipulata
con l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) per avere un
sistema di certificazione della qualità della ricerca e per
la definizione degli strumenti utili a garantire la correttezza
delle indagini sugli indici di ascolto e la congruità delle
metodologie utilizzate.
L’Agcom, inoltre, vigilerà sul corretto recepimento
dell’atto di indirizzo riservandosi di provvedere direttamente
alla rilevazione degli indici di ascolto qualora la verifica condotta
anche sulla base della metodologia che sta approntando l’Istat,
dimostri la non rispondenza ai criteri universalistici del campionamento
rispetto alla popolazione e ai mezzi interessati.
Ai fini della vigilanza da parte dell’Autorità, le
società che realizzano le indagini devono trasmettere, entro
sei mesi, per la pubblicazione sul sito internet dell’Agcom,
tutti i dati concernenti la ricerca effettuata.
Napoli, 16 maggio 2006 |