ENGLISH PAGES








Altri comunicati

 


Linee affittate: approvata l'offerta wholesale di Telecom Italia

 

Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato oggi le condizioni economiche dell’offerta wholesale di linee affittate (o circuiti diretti) presentate dalla società Telecom Italia.

Tale offerta è dedicata agli operatori licenziatari alternativi (OLO) e ai fornitori di accesso ad Internet titolari di autorizzazione generale (Internet Service Providers - ISP), che utilizzino almeno un nodo, un apparato, o entrambi, di cui siano proprietari oppure abbiano disponibilità.

La decisione odierna segue all’approvazione della delibera n. 393/01/CONS, con la quale l’Autorità ha stabilito l’obbligo, per Telecom Italia, di presentare un’offerta wholesale di linee affittate, determinando le condizioni economiche sulla base del principio del "retail-minus", sottraendo cioè dai prezzi praticati al pubblico l’ammontare relativo ai costi di commercializzazione e di gestione della clientela. In particolare, rispetto ai prezzi della corrispondente offerta alla clientela finale, l’entità delle riduzioni dell’offerta wholesale di linee affittate, approvata dall’Autorità dopo un’attenta analisi e verifica dei dati forniti da Telecom Italia, è pari:

  • al 10% per l’Offerta Standard e al 3% per l’Offerta Pianificata per i circuiti diretti numerici;

  • al 10% per i circuiti diretti analogici.

"Questo provvedimento molto atteso e sollecitato in particolare dagli ISP" - ha chiarito il Commissario relatore Paola Manacorda - "è finalizzato ad accrescere la competizione e l’offerta sia nel mercato della fornitura delle linee affittate, sia, più in generale, nei mercati dei servizi di telefonia vocale e di trasmissione dati. La decisione adottata contribuirà in modo significativo alla diminuzione dei prezzi di un servizio intermedio che – come più volte sottolineato anche dalla Commissione europea - rappresenta un elemento fondamentale per la promozione della concorrenza anche sui servizi finali".

Napoli, 20 febbraio 2002