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Presenza dei politici nelle trasmissioni di intrattenimento: accertate
violazioni
Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
ha accertato la violazione, da parte della Rai, dell’Atto
di indirizzo della Commissione parlamentare per la vigilanza dei
servizi radiotelevisivi emanato l’11 marzo 2003.
Tale Atto sancisce che nelle trasmissioni di intrattenimento la
presenza dei politici va “normalmente evitata” e –
ove giustificata da particolari motivi di responsabilità
e competenza dei politici invitati - deve svolgersi in apposite
“finestre informative” nelle quali devono essere assicurati
la pluralità dei punti di vista e il contraddittorio.
L’Autorità ha rilevato che:
- nella trasmissione Quelli che il calcio del 28 settembre 2003,
la presenza del Ministro Pietro Lunardi non era legittimata dalla
una particolare competenza specialistica nel settore dello sport.
Non è stata configurata pertanto una finestra informativa
secondo le prescrizioni dell’Atto di indirizzo.
- Le trasmissioni Uno mattina e La vita in diretta, con la partecipazione
di diversi esponenti politici, non hanno rispettato l’obbligo
della pluralità dei punti di vista e la necessità
del contraddittorio all’interno delle finestre informative.
- In particolare ciò è accaduto nella puntata de
La Vita in diretta del 15 ottobre 2003, con la presenza del Ministro
Giulio Tremonti, e nelle puntate di Uno Mattina del:
- 24 settembre 2003, con la presenza del Ministro Carlo Giovanardi;
- 7 ottobre 2003, con la presenza del Ministro Stefania Prestigiacomo;
- 22 ottobre 2003, con la presenza del Ministro Maurizio
Gasparri;
- 6 novembre 2003, con la presenza del Ministro Girolamo
Sirchia.
L’Autorità ha richiesto alla Rai, ai sensi dell’art.
1, co.6, lett. c), n.10, di valutare le condizioni contrattuali
per l’attivazione degli eventuali provvedimenti disciplinari
previsti dai contratti di lavoro nei confronti dei dirigenti responsabili
delle trasmissioni elencate.
Roma, 22 luglio 2004 |