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Chiarimenti su Sistema Integrato della Comunicazione (SIC)

A seguito delle notizie di stampa circa la valorizzazione economica dell’aggregato denominato Sistema Integrato della Comunicazione (SIC) effettuata dal Ministero delle Comunicazioni, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni fornisce i seguenti chiarimenti.

Innanzitutto, è noto che il Testo Unico della radiotelevisione (Decreto legislativo 177 del 2005) affida all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il compito di vigilare sull’andamento e sulla evoluzione dei mercati relativi al sistema integrato delle comunicazioni.

Si fa presente che l’Autorità ha proceduto da tempo ad effettuare una stima del SIC, resa nota dal presidente Calabrò in una intervista al Corriere della Sera del 12 dicembre 2005. In quella occasione si è prodotta la medesima tabella frutto di una collaborazione tra la Fondazione Ugo Bordoni e la stessa Autorità.

Al di là delle stime, ben più impegnativo è, ovviamente, il processo, da tempo avviato, finalizzato a produrre una corretta quantificazione del SIC, che si fonda su una metodologia di rilevazione diretta delle informazioni, mediante la somministrazione di appositi questionari a diverse centinaia di imprese attive nei mercati che compongono il SIC.

In tal senso, si ribadiscono le difficoltà che si sono incontrate ad una corretta definizione del perimetro merceologico di alcune aree economiche individuate dalla legge, quali ad esempio il “cinema”, e di talune fonti di ricavo, quali ad esempio le “attività di diffusione del prodotto realizzate al punto vendita”.

In ogni caso, l’Autorità, dopo avere individuato i mercati rilevanti ed i segmenti di mercato che compongono il SIC procedendo ad una dettagliata articolazione delle fonti di ricavo previste dalla legge e determinando la platea delle imprese destinatarie del questionario.

 

Roma, 26 gennaio 2006