Par condicio:
lettera del presidente Cheli a Rai e Mediaset
L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha inviato,
a firma del Presidente Enzo Cheli, la seguente lettera alle società
Rai e Mediaset e, per opportuna conoscenza, ai Presidenti del Senato
della Repubblica, Nicola Mancino, della Camera dei Deputati, Luciano
Violante, e al Presidente della Commissione parlamentare per l'indirizzo
generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Mario Landolfi:
"L'Autorità, in sede di Commissione per i servizi
e i prodotti, ha preso in esame l'andamento dell'informazione politica
nel periodo elettorale in atto. Il consistente aumento delle denunce
di violazione dell'art. 5, commi 2 e 3, della legge 22 febbraio
2000, n. 28, e dei regolamenti attuativi della Commissione parlamentare
per l'indirizzo generale e la vigilanza sui servizi radiotelevisivi
e di questa Autorità, impone di richiamare codeste società
al rispetto dei principi espressi dalle citate disposizioni. E non
si tratta di un richiamo solo formale.
Il legislatore ha voluto che, dalla data di convocazione dei comizi
elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto in qualunque
trasmissione radiotelevisiva sia vietato fornire, anche in forma
indiretta, indicazioni di voto o manifestare le proprie preferenze
di voto. I registi e i conduttori sono, altresì, tenuti ad
un comportamento corretto ed imparziale nella gestione del programma,
così da non esercitare, anche in forma surrettizia, influenza
sulle libere scelte degli elettori. Le richiamate disposizioni attuative
emanate dalla Commissione Parlamentare e da questa Autorità,
pur facendo salva per le emittenti la libertà di commento
e di critica, hanno stabilito una linea di netta distinzione tra
attività informativa ed espressione delle opinioni, nonché
tra informazione e comunicazione politica, nel rispetto, comunque,
delle persone.
Mancano ormai poco più di due settimane all'espressione del
voto nella competizione politica generale. In questo periodo ogni
violazione assume carattere di particolare gravità in considerazione
della scarsità dei tempi utili per riequilibrare l'obiettività
e la completezza dell'informazione. Solo una comune e convinta intenzione
di adeguarsi al dettato normativo potrà consentire che i
mezzi televisivi di informazione a disposizione degli elettori non
risultino strumenti di propaganda politica, tradendo il mandato
che nel periodo elettorale il legislatore ha loro conferito.
In questo senso è fermo l'invito di questa Autorità
affinché non si inasprisca un improprio conflitto che coinvolge
i mezzi di informazione, cui si richiede imparzialità e completezza
anche al fine di evitare comportamenti elusivi della legge.
Pertanto, fermo restando che questa Autorità proseguirà
nella propria opera di doverosa applicazione della legge, si ritiene
opportuno sottolineare che solo il senso di responsabilità
degli operatori dell'informazione potrà consentire l'effettivo
rispetto dei contenuti sostanziali della volontà del legislatore".
Napoli, 27 aprile 2001
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