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Consultazioni pubbliche

Sintesi dei commenti pervenuti dagli Operatori licenziatari nell'ambito della consultazione pubblica nell'ambito dell'istruttoria concernente l'Offerta d'interconnessione di riferimento di Telecom Italia per l'anno 2000

Pubblicata su questo Sito in data 08/08/00

 

1. Premessa

2. Sintesi dei commenti pervenuti

2.1 Condizioni tecniche ed economiche di fornitura dei servizi d'interconnessione

2.2 Ulteriori servizi da includere all'interno dell'Offerta di interconnessione di riferimento

2.3 Altri commenti

APPENDICE. Lista dei partecipanti alla consultazione pubblica.


1. PREMESSA

Il presente documento fornisce una sintesi dei commenti pervenuti all'Autorità da parte degli Operatori titolari di licenza individuale ai sensi dell'articolo 6 del D.P.R. 319/97, nell'ambito consultazione pubblica avviata in data 20 aprile 2000 nell'ambito dell'istruttoria sulla valutazione dell'Offerta di interconnessione di riferimento di Telecom Italia per il 2000 (di seguito, l'Offerta).
Per maggiore chiarezza espositiva, tali commenti sono stati accorpati in tre categorie:

  • condizioni tecniche ed economiche di fornitura dei servizi d'interconnessione;
  • nuovi servizi da includere all'interno dell'Offerta d'interconnessione di riferimento;
  • altri commenti.

Si precisa che il documento dà esclusiva evidenza delle tematiche che sono risultate oggetto d'interesse degli operatori (evidenziando, in alcuni casi, il livello di condivisione delle stesse), senza peraltro attribuire specificamente le posizioni espresse ai singoli operatori.

 


2. SINTESI DEI COMMENTI PERVENUTI

2.1 Condizioni tecniche ed economiche di fornitura dei servizi d'interconnessione

Alcuni operatori hanno manifestano perplessità circa la correttezza regolamentare del richiamo fatto nell'ambito dell'Offerta al contributo previsto dall'art. 20 della legge 448/98 in capo ai titolari di concessioni di servizi di telecomunicazioni o di licenze per l'installazione e la fornitura di reti di telecomunicazioni pubbliche, per servizi al pubblico di telefonia vocale o di comunicazioni mobili e personali.

La maggioranza degli operatori ha richiesto l'inclusione nell'Offerta delle condizioni tecniche ed economiche per la fornitura di collegamenti e interfacce d'interconnessione di capacità superiori a 2Mbit/s.

Tutti gli operatori sottolineano che l'Offerta, in numerosi punti, rinvia a negoziazioni bilaterali per la definizione delle condizioni tecniche e/o economiche relative ai servizi contenuti nell'Offerta stessa, contravvenendo in tal modo ai principi generali di trasparenza e non discriminazione.

Alcuni operatori hanno segnalato l'opportunità di integrare l'elenco delle tipologie di comunicazioni per le quali risulta espressamente utilizzabile il servizio di raccolta.

Alcuni contributi hanno evidenziato una scarsa trasparenza in relazione alle condizioni economiche dei servizi di transito (in particolare, si rileva una della mancanza di informativa delle componenti che concorrono a formare il costo del servizio) e il conseguente rinvio ad accordi tra le parti per la definizione del prezzo complessivo relativo alla prestazione del servizio. Si segnala al riguardo che l'operatore che origina la chiamata e intende fruire del servizio di transito non è a conoscenza dei punti di interconnessione tra Telecom Italia e gli operatori di destinazione e non è pertanto in grado di pianificare le modalità tecniche di interconnessione più convenienti.

Tutti gli operatori richiedono l'esplictazione, all'interno dell'Offerta, delle condizioni economiche che si applicano nel caso di accesso ai servizi di emergenza e di pubblica utilità attraverso la rete di Telecom Italia. Alcuni operatori inoltre sottolineano che per i servizi di emergenza (112, 113, 115, 118) e per altri servizi di pubblica utilità (ad es., 117, 1515), mentre a livello di doppio e singolo SGT si applicano le normali tariffe di raccolta, a livello SGU risultano applicate tariffe più alte rispetto a quelle di semplice raccolta. Si ritiene ingiustificata tale differenza, dal momento che l'instradamento della chiamata da SGU verso l'area SGT è già remunerato dal chiamato.

Vi è unanimità nell'affermare che le condizioni economiche relative all'accesso al Data Base elenco abbonati nazionali debbano essere orientate ai costi e quindi fissate a livelli economici più contenuti rispetto a quelle rivolte all'utenza finale. Si ritiene infatti che tale servizio è a tutti gli effetti un servizio di interconnessione. Tutti gli operatori hanno sottolineato la presenza di un aumento pari al 24,7% rispetto allo scorso anno del costo di interrogazione del data base. Alcuni operatori inoltre hanno evidenziato la necessità di prevedere una modalità di cessione del Data Base stesso, con la previsione di aggiornamenti periodici, a condizioni eque, non discriminatorie ed orientate ai costi.

Per quanto riguarda il servizio di accesso di abbonato di altro operatore al servizio 176 fornito sulla rete di Telecom Italia, alcuni operatori sottolineano la presenza di modalità tecniche non compatibili con quelle già utilizzate per gli altri servizi di interconnessione, nonché di tariffe eccessive che impediscono agli operatori alternativi di offrire il servizio a condizioni competitive.

Alcuni operatori affermano che per l'accesso di abbonato di altro operatore ai servizi Audiotex forniti sulla rete di Telecom Italia non dovrebbe prevedersi un costo aggiuntivo per le funzionalità di rete intelligente; non dovrebbe inoltre essere previsto un rinvio ad accordi tra le parti per la definizione delle condizioni economiche di alcune funzioni specifiche (quali l'instradamento sulla base del riconoscimento del codice, la contabilizzazione del traffico di tipo premium, l'intermediazione finanziaria).

Riguardo al servizio di accesso di abbonato Telecom ai servizi di rete privata virtuale forniti dall'operatore interconnesso, diversi operatori segnalano che l'applicazione del routing number (180 + OP_ID) per l'instradamento delle chiamate determina un allungamento del numero pari a sei cifre. Tale modalità risulta rindondante in quanto il routing number non aggiunge alcuna informazione a quanto già contenuto nel codice di accesso remoto a RPV 149X(Y(Z)) e rischia di compromettere l'instradamento per alcune numerazioni internazionali.

Alcuni operatori sottolineano che il servizio di accesso di abbonato Telecom Italia ai servizi interni di rete forniti da altro operatore è organizzato sulla base di una soluzione tecnica inadeguata, in quanto vengono utilizzate delle funzionalità di rete intelligente non necessarie al fine di fornire il servizio e che sottendono lo svolgimento di funzioni di controllo che non competono a Telecom Italia. Alcuni operatori contestano inoltre la previsione di una quota supplementare a recupero dei costi di adeguamento del sistema, per la quale sembra non sussistere alcuna giustificazione tecnica.

In merito alla qualità del traffico interconnesso, alcuni operatori evidenziano che Telecom Italia si impegna a garantire un determinato livello di qualità esclusivamente per chiamate relative al traffico voce, rimandando ad accordi bilaterali la definizione di tale livello per altre tipologie di traffico.

In merito alla prestazione di Number Portability, alcuni contributi sottolineano che non è prevista la portabilità del numero per i servizi non geografici diversi da Numero Verde, Addebito Ripartito e Tariffa Premio e che i tempi di attivazione del servizio sono troppo lunghi. Per quanto riguarda le condizioni economiche, tutti gli operatori chiedono l'eliminazione della quota aggiuntiva relativa alla funzione di interrogazione al data base di rete intelligente.

In merito alla Carrier Preselection, la maggior parte degli operatori sottolinea che i tempi di attivazione del servizio sono eccessivamente lunghi e che appare ambigua la previsione secondo cui l'operatore preselezionato dovrà farsi carico delle insolvenze o morosità del proprio cliente (a qualsiasi titolo determinatesi), comprese quelle derivanti da frode o da fattispecie penalmente rilevanti; tale previsione potrebbe essere infatti interpretata nel senso che l'operatore preselezionato sia chiamato a sanare l'insolvenza del proprio cliente nei confronti di Telecom Italia in relazione al canone d'accesso e/o al traffico telefonico sviluppato in precedenza. Riguardo le condizioni economiche previste per tale servizio, gli operatori sono concordi nel richiedere un ridimensionamento della quota per il recupero del costo di adeguamento del sistema; in caso contrario, si stima un aumento di oltre il 20% rispetto alla tariffa SGU e, conseguentemente, un impatto pesantissimo sugli operatori. Tutti i contributi inoltre affermano la necessità di eliminare il sia il costo per le prove su SGU previsto a carico dell'operatore preselezionato, sia il contributo annuo integrativo.

In riferimento ai collegamenti diretti, alcuni operatori evidenziano la necessità di rivedere la configurazione dell'offerta dell'interconnessione di semicircuiti descritta nell'Offerta, in modo tale da ricomprendervi l'offerta dei cd. circuiti parziali tra la sede dell'utente ed il punto di interconnessione con l'operatore alternativo, a capacità sia inferiori sia superiori ai 2 Mbit/s con condizioni economiche orientate ai costi.

Nella maggioranza dei contributi si sottolinea che, pur essendo prevista nell'Offerta l'effettuazione di una serie di prove tecniche per la verifica dell'interoperabilità, si rimanda ad accordi tra le parti per la definizione delle modalità tecniche e delle relative condizioni economiche.

Tutti gli operatori evidenziano il mancato inserimento, nell'ambito dell'Offerta, di un Service Level Agreement che definisca le modalità operative e gestionali connesse alla fornitura dei servizi di interconnessione; tale documento, oltre ad essere trasmesso all'Autorità unitamente all'Offerta, dovrebbe risultare accessibile agli operatori interconnessi.

Per quanto riguarda il traffico commutato, tutti gli operatori hanno evidenziato che la rimodulazione, da parte di Telecom Italia, del gradiente tariffario ha determinato un aumento delle tariffe off peak, rispetto al 1999; in particolare si osserva un aumento nelle fasce di maggior interesse per i concorrenti di Telecom Italia, vale a dire nelle fasce SGU e singolo SGT. Ciò, ad avviso degli operatori, rende difficilmente perseguibile la proposizione di offerte competitive per le chiamate locali.

Tutti gli operatori sottolineano la presenza di tariffe più elevate rispetto al 1999 relativamente all'interconnessione di raccolta da telefonia pubblica. Si evidenzia inoltre la presenza di tariffe eccessivamente elevate per l'accesso al servizio 12 e la conseguente impossibilità per gli operatori alternativi di offrire lo stesso servizio a condizioni competitive.

Tutti gli operatori segnalano una generale scarsa coerenza delle condizioni economiche d'interconnessione rispetto ai prezzi applicati da Telecom Italia alla propria clientela retail.

E' stata richiesta l'eliminazione dell'applicazione della quota aggiuntiva per comunicazione relativamente all'utilizzo di rete intelligente, prevista nel caso di accesso di abbonato di altro operatore ai servizi dell'Ente Poste Italiano forniti sulla rete di Telecom Italia.

Si è riscontrata una generale richiesta di maggiore trasparenza in merito alle condizioni economiche relative all'accesso di abbonato Telecom Italia a servizi non geografici offerti da un operatore interconnesso; tutti gli operatori infatti affermano che nonostante le chiare indicazioni della delibera 1/00/CIR, l'Offerta non esplicita alcun valore relativo agli oneri di fatturazione e di copertura del rischio di insolvenza.

Per quanto concerne l'accesso di abbonati Telecom Italia ai numeri di Addebito Ripartito dell'operatore interconnesso, gli operatori sottolineano che le condizioni economiche riportate nell'Offerta non si differenziano rispetto a quelle relative ai numeri di addebito al chiamato, nonostante la differente natura di tali servizi. Si evidenzia inoltre che Telecom prevede, per i servizi ad Addebito Ripartito, il pagamento, da parte dell'operatore interconnesso, di una quota minutaria per la raccolta più gli oneri relativi alla prestazione di fatturazione e rischio di insolvenza e non dichiara esplicitamente di trasferire all'operatore stesso la quota pagata dal chiamante, creando pertanto alcune ambiguità circa la corretta applicazione del principio secondo cui i ricavi derivanti da tali servizi sono integralmente di competenza dell'operatore a cui è stata assegnata la numerazione.

Gli operatori affermano la presenza di costi eccessivi relativamente all'attività di configurazione delle centrali, con particolare riferimento ai codici con parametri di configurazione specifici in funzione dell'arco di numerazione assegnato.

Tutti i contributi evidenziano la mancanza di trasparenza nella definizione delle condizioni tecniche ed economiche relative ai servizi di housing incluse in un documento allegato all'offerta di interconnessione di riferimento. Si sottolinea in particolare la necessità di specificare in modo più chiaro le regole di attribuzione degli spazi e la tempistica di fornitura.

 

2.2 Ulteriori servizi da includere all'interno dell'Offerta di interconnessione di riferimento

Vi è una generale richiesta per l'inserimento delle condizioni tecniche ed economiche relative all'accesso di abbonati Telecom Italia a numerazioni assegnate all'operatore interconnesso quali:

  • numerazione per servizi di tariffa premio (144 e 166)
  • numerazione per servizi non geografici a tariffazione specifica (892, 899)
  • numerazione per servizi di numero unico (199X)
  • numerazione per servizi di numero personale (178X(Y)).

Si evidenzia che la convenienza del lancio commerciale di tali servizi da parte di un operatore interconnesso dipende in maniera sostanziale dalle condizioni di interconnessione praticate da Telecom Italia.

 

2.3 Altri commenti

Ulteriori commenti riguardano le condizioni economiche per l'accesso ai servizi di Numero Unico e Numero Personale di Telecom Italia. Per quanto concerne il Numero Unico, unanimemente si evidenzia che le tariffe che l'operatore interconnesso deve pagare all'ex monopolista sono di poco più basse delle tariffe applicate alla clientela finale, mentre per il Numero Personale, quasi sempre il costo di interconnessione è superiore al costo che l'ex monopolista addebita al proprio cliente che chiama un numero personale di Telecom Italia. I contributi sottolineano quindi che una riduzione di tali tariffe di interconnessione permetterebbe anche all'operatore interconnesso di proporre ai propri clienti un'offerta commerciale competitiva. Per quanto riguarda il tema della titolarità della tariffa delle numerazioni non geografiche, alcuni operatori ritengono che la titolarità della tariffa competa all'operatore titolare della numerazione; altri operatori ritengono che sia il caso di evitare l'applicazione di prezzi differenziati per operatore, nell'obiettivo di avere una maggiore trasparenza per la clientela e di evitare il sostenimento di eccessivi oneri dovuti all'implementazione di diverse configurazioni tecniche derivanti da modalità di tariffazione differenti.

Per quanto riguarda i servizi di trasporto verso l'estero delle comunicazioni originate in Italia dai clienti degli operatori interconnessi con Telecom Italia; si riscontra un consenso maggioritario (non mancano peraltro posizioni divergenti) per una eventuale rimozione dell'obbligo di pubblicazione all'interno dell'Offerta per i servizi in oggetto; ciò consentirebbe agli operatori interconnessi di poter beneficiare di offerte in funzione dei volumi di traffico e a Telecom Italia di proporre un'offerta più qualificata ed in linea con quella di altri operatori presenti sul mercato, a vantaggio di un incremento della competitività complessiva.

Diversi operatori ritengono necessario l'inserimento del servizio di accesso alle stazioni di approdo dei cavi sottomarini (cd. landing stations) nell'Offerta, in quanto tale servizio si configura a tutti gli effetti come un servizio d'accesso ad una "porta" di interconnessione per la capacità di banda internazionale. Ciò inoltre eviterebbe l'imposizione, da parte di Telecom Italia, di condizioni eccessivamente onerose volte a disincentivare tali modalità di accesso.

Vi è una richiesta generale, da parte degli operatori, affinché tutti i documenti allegati all'Offerta costituiscano parte integrante di essa ai fini regolamentari.

 


APPENDICE. Lista dei partecipanti alla consultazione pubblica

1 ALBACOM S.p.A.

-

2 BLU

-

3 ePLANET

-

4 GLOBALONE Communication S.p.A.

Via Tucidide, 56 Torre 2 – 20134 MILANO

5 INFOSTRADA
-

6 LOMBARDIACOM

-

7 OMNITEL PRONTO ITALIA

Piazza SS Apostoli, 81 – 00187 ROMA

8 WIND Telecomunicazioni S.p.A.

Via C. G. Viola, 48 – 00148 ROMA