2. SINTESI DEI COMMENTI PERVENUTI
2.1 Condizioni tecniche ed economiche
di fornitura dei servizi d'interconnessione
Alcuni operatori hanno manifestano perplessità circa
la correttezza regolamentare del richiamo fatto nell'ambito dell'Offerta
al contributo previsto dall'art. 20 della legge 448/98 in capo ai titolari
di concessioni di servizi di telecomunicazioni o di licenze per l'installazione
e la fornitura di reti di telecomunicazioni pubbliche, per servizi al
pubblico di telefonia vocale o di comunicazioni mobili e personali.
La maggioranza degli operatori ha richiesto l'inclusione
nell'Offerta delle condizioni tecniche ed economiche per la fornitura
di collegamenti e interfacce d'interconnessione di capacità superiori
a 2Mbit/s.
Tutti gli operatori sottolineano che l'Offerta, in numerosi
punti, rinvia a negoziazioni bilaterali per la definizione delle condizioni
tecniche e/o economiche relative ai servizi contenuti nell'Offerta stessa,
contravvenendo in tal modo ai principi generali di trasparenza e non
discriminazione.
Alcuni operatori hanno segnalato l'opportunità di integrare
l'elenco delle tipologie di comunicazioni per le quali risulta espressamente
utilizzabile il servizio di raccolta.
Alcuni contributi hanno evidenziato una scarsa trasparenza
in relazione alle condizioni economiche dei servizi di transito (in
particolare, si rileva una della mancanza di informativa delle componenti
che concorrono a formare il costo del servizio) e il conseguente rinvio
ad accordi tra le parti per la definizione del prezzo complessivo relativo
alla prestazione del servizio. Si segnala al riguardo che l'operatore
che origina la chiamata e intende fruire del servizio di transito non
è a conoscenza dei punti di interconnessione tra Telecom Italia e gli
operatori di destinazione e non è pertanto in grado di pianificare le
modalità tecniche di interconnessione più convenienti.
Tutti gli operatori richiedono l'esplictazione, all'interno
dell'Offerta, delle condizioni economiche che si applicano nel caso
di accesso ai servizi di emergenza e di pubblica utilità attraverso
la rete di Telecom Italia. Alcuni operatori inoltre sottolineano che
per i servizi di emergenza (112, 113, 115, 118) e per altri servizi
di pubblica utilità (ad es., 117, 1515), mentre a livello di doppio
e singolo SGT si applicano le normali tariffe di raccolta, a livello
SGU risultano applicate tariffe più alte rispetto a quelle di semplice
raccolta. Si ritiene ingiustificata tale differenza, dal momento che
l'instradamento della chiamata da SGU verso l'area SGT è già remunerato
dal chiamato.
Vi è unanimità nell'affermare che le condizioni economiche
relative all'accesso al Data Base elenco abbonati nazionali debbano
essere orientate ai costi e quindi fissate a livelli economici più contenuti
rispetto a quelle rivolte all'utenza finale. Si ritiene infatti che
tale servizio è a tutti gli effetti un servizio di interconnessione.
Tutti gli operatori hanno sottolineato la presenza di un aumento pari
al 24,7% rispetto allo scorso anno del costo di interrogazione del data
base. Alcuni operatori inoltre hanno evidenziato la necessità di prevedere
una modalità di cessione del Data Base stesso, con la previsione di
aggiornamenti periodici, a condizioni eque, non discriminatorie ed orientate
ai costi.
Per quanto riguarda il servizio di accesso di abbonato
di altro operatore al servizio 176 fornito sulla rete di Telecom Italia,
alcuni operatori sottolineano la presenza di modalità tecniche non compatibili
con quelle già utilizzate per gli altri servizi di interconnessione,
nonché di tariffe eccessive che impediscono agli operatori alternativi
di offrire il servizio a condizioni competitive.
Alcuni operatori affermano che per l'accesso di abbonato
di altro operatore ai servizi Audiotex forniti sulla rete di Telecom
Italia non dovrebbe prevedersi un costo aggiuntivo per le funzionalità
di rete intelligente; non dovrebbe inoltre essere previsto un rinvio
ad accordi tra le parti per la definizione delle condizioni economiche
di alcune funzioni specifiche (quali l'instradamento sulla base del
riconoscimento del codice, la contabilizzazione del traffico di tipo
premium, l'intermediazione finanziaria).
Riguardo al servizio di accesso di abbonato Telecom
ai servizi di rete privata virtuale forniti dall'operatore interconnesso,
diversi operatori segnalano che l'applicazione del routing number
(180 + OP_ID) per l'instradamento delle chiamate determina un allungamento
del numero pari a sei cifre. Tale modalità risulta rindondante in quanto
il routing number non aggiunge alcuna informazione a quanto già
contenuto nel codice di accesso remoto a RPV 149X(Y(Z)) e rischia di
compromettere l'instradamento per alcune numerazioni internazionali.
Alcuni operatori sottolineano che il servizio di accesso
di abbonato Telecom Italia ai servizi interni di rete forniti da altro
operatore è organizzato sulla base di una soluzione tecnica inadeguata,
in quanto vengono utilizzate delle funzionalità di rete intelligente
non necessarie al fine di fornire il servizio e che sottendono lo svolgimento
di funzioni di controllo che non competono a Telecom Italia. Alcuni
operatori contestano inoltre la previsione di una quota supplementare
a recupero dei costi di adeguamento del sistema, per la quale sembra
non sussistere alcuna giustificazione tecnica.
In merito alla qualità del traffico interconnesso, alcuni
operatori evidenziano che Telecom Italia si impegna a garantire un determinato
livello di qualità esclusivamente per chiamate relative al traffico
voce, rimandando ad accordi bilaterali la definizione di tale livello
per altre tipologie di traffico.
In merito alla prestazione di Number Portability, alcuni
contributi sottolineano che non è prevista la portabilità del numero
per i servizi non geografici diversi da Numero Verde, Addebito Ripartito
e Tariffa Premio e che i tempi di attivazione del servizio sono troppo
lunghi. Per quanto riguarda le condizioni economiche, tutti gli operatori
chiedono l'eliminazione della quota aggiuntiva relativa alla funzione
di interrogazione al data base di rete intelligente.
In merito alla Carrier Preselection, la maggior parte
degli operatori sottolinea che i tempi di attivazione del servizio sono
eccessivamente lunghi e che appare ambigua la previsione secondo cui
l'operatore preselezionato dovrà farsi carico delle insolvenze o morosità
del proprio cliente (a qualsiasi titolo determinatesi), comprese quelle
derivanti da frode o da fattispecie penalmente rilevanti; tale previsione
potrebbe essere infatti interpretata nel senso che l'operatore preselezionato
sia chiamato a sanare l'insolvenza del proprio cliente nei confronti
di Telecom Italia in relazione al canone d'accesso e/o al traffico telefonico
sviluppato in precedenza. Riguardo le condizioni economiche previste
per tale servizio, gli operatori sono concordi nel richiedere un ridimensionamento
della quota per il recupero del costo di adeguamento del sistema; in
caso contrario, si stima un aumento di oltre il 20% rispetto alla tariffa
SGU e, conseguentemente, un impatto pesantissimo sugli operatori. Tutti
i contributi inoltre affermano la necessità di eliminare il sia il costo
per le prove su SGU previsto a carico dell'operatore preselezionato,
sia il contributo annuo integrativo.
In riferimento ai collegamenti diretti, alcuni operatori
evidenziano la necessità di rivedere la configurazione dell'offerta
dell'interconnessione di semicircuiti descritta nell'Offerta, in modo
tale da ricomprendervi l'offerta dei cd. circuiti parziali tra la sede
dell'utente ed il punto di interconnessione con l'operatore alternativo,
a capacità sia inferiori sia superiori ai 2 Mbit/s con condizioni economiche
orientate ai costi.
Nella maggioranza dei contributi si sottolinea che,
pur essendo prevista nell'Offerta l'effettuazione di una serie di prove
tecniche per la verifica dell'interoperabilità, si rimanda ad accordi
tra le parti per la definizione delle modalità tecniche e delle relative
condizioni economiche.
Tutti gli operatori evidenziano il mancato inserimento,
nell'ambito dell'Offerta, di un Service Level Agreement che definisca
le modalità operative e gestionali connesse alla fornitura dei servizi
di interconnessione; tale documento, oltre ad essere trasmesso all'Autorità
unitamente all'Offerta, dovrebbe risultare accessibile agli operatori
interconnessi.
Per quanto riguarda il traffico commutato, tutti gli
operatori hanno evidenziato che la rimodulazione, da parte di Telecom
Italia, del gradiente tariffario ha determinato un aumento delle tariffe
off peak, rispetto al 1999; in particolare si osserva un aumento
nelle fasce di maggior interesse per i concorrenti di Telecom Italia,
vale a dire nelle fasce SGU e singolo SGT. Ciò, ad avviso degli operatori,
rende difficilmente perseguibile la proposizione di offerte competitive
per le chiamate locali.
Tutti gli operatori sottolineano la presenza di tariffe
più elevate rispetto al 1999 relativamente all'interconnessione di raccolta
da telefonia pubblica. Si evidenzia inoltre la presenza di tariffe eccessivamente
elevate per l'accesso al servizio 12 e la conseguente impossibilità
per gli operatori alternativi di offrire lo stesso servizio a condizioni
competitive.
Tutti gli operatori segnalano una generale scarsa coerenza
delle condizioni economiche d'interconnessione rispetto ai prezzi applicati
da Telecom Italia alla propria clientela retail.
E' stata richiesta l'eliminazione dell'applicazione
della quota aggiuntiva per comunicazione relativamente all'utilizzo
di rete intelligente, prevista nel caso di accesso di abbonato di altro
operatore ai servizi dell'Ente Poste Italiano forniti sulla rete di
Telecom Italia.
Si è riscontrata una generale richiesta di maggiore
trasparenza in merito alle condizioni economiche relative all'accesso
di abbonato Telecom Italia a servizi non geografici offerti da un operatore
interconnesso; tutti gli operatori infatti affermano che nonostante
le chiare indicazioni della delibera 1/00/CIR, l'Offerta non esplicita
alcun valore relativo agli oneri di fatturazione e di copertura del
rischio di insolvenza.
Per quanto concerne l'accesso di abbonati Telecom Italia
ai numeri di Addebito Ripartito dell'operatore interconnesso, gli operatori
sottolineano che le condizioni economiche riportate nell'Offerta non
si differenziano rispetto a quelle relative ai numeri di addebito al
chiamato, nonostante la differente natura di tali servizi. Si evidenzia
inoltre che Telecom prevede, per i servizi ad Addebito Ripartito, il
pagamento, da parte dell'operatore interconnesso, di una quota minutaria
per la raccolta più gli oneri relativi alla prestazione di fatturazione
e rischio di insolvenza e non dichiara esplicitamente di trasferire
all'operatore stesso la quota pagata dal chiamante, creando pertanto
alcune ambiguità circa la corretta applicazione del principio secondo
cui i ricavi derivanti da tali servizi sono integralmente di competenza
dell'operatore a cui è stata assegnata la numerazione.
Gli operatori affermano la presenza di costi eccessivi
relativamente all'attività di configurazione delle centrali, con particolare
riferimento ai codici con parametri di configurazione specifici in funzione
dell'arco di numerazione assegnato.
Tutti i contributi evidenziano la mancanza di trasparenza
nella definizione delle condizioni tecniche ed economiche relative ai
servizi di housing incluse in un documento allegato all'offerta
di interconnessione di riferimento. Si sottolinea in particolare la
necessità di specificare in modo più chiaro le regole di attribuzione
degli spazi e la tempistica di fornitura.
2.2 Ulteriori servizi da includere
all'interno dell'Offerta di interconnessione di riferimento
Vi è una generale richiesta per l'inserimento delle
condizioni tecniche ed economiche relative all'accesso di abbonati Telecom
Italia a numerazioni assegnate all'operatore interconnesso quali:
- numerazione per servizi di tariffa premio (144 e
166)
- numerazione per servizi non geografici a tariffazione
specifica (892, 899)
- numerazione per servizi di numero unico (199X)
- numerazione per servizi di numero personale (178X(Y)).
Si evidenzia che la convenienza del lancio commerciale
di tali servizi da parte di un operatore interconnesso dipende in maniera
sostanziale dalle condizioni di interconnessione praticate da Telecom
Italia.
2.3 Altri commenti
Ulteriori commenti riguardano le condizioni economiche
per l'accesso ai servizi di Numero Unico e Numero Personale di Telecom
Italia. Per quanto concerne il Numero Unico, unanimemente si evidenzia
che le tariffe che l'operatore interconnesso deve pagare all'ex monopolista
sono di poco più basse delle tariffe applicate alla clientela finale,
mentre per il Numero Personale, quasi sempre il costo di interconnessione
è superiore al costo che l'ex monopolista addebita al proprio cliente
che chiama un numero personale di Telecom Italia. I contributi sottolineano
quindi che una riduzione di tali tariffe di interconnessione permetterebbe
anche all'operatore interconnesso di proporre ai propri clienti un'offerta
commerciale competitiva. Per quanto riguarda il tema della titolarità
della tariffa delle numerazioni non geografiche, alcuni operatori ritengono
che la titolarità della tariffa competa all'operatore titolare della
numerazione; altri operatori ritengono che sia il caso di evitare l'applicazione
di prezzi differenziati per operatore, nell'obiettivo di avere una maggiore
trasparenza per la clientela e di evitare il sostenimento di eccessivi
oneri dovuti all'implementazione di diverse configurazioni tecniche
derivanti da modalità di tariffazione differenti.
Per quanto riguarda i servizi di trasporto verso l'estero
delle comunicazioni originate in Italia dai clienti degli operatori
interconnessi con Telecom Italia; si riscontra un consenso maggioritario
(non mancano peraltro posizioni divergenti) per una eventuale rimozione
dell'obbligo di pubblicazione all'interno dell'Offerta per i servizi
in oggetto; ciò consentirebbe agli operatori interconnessi di poter
beneficiare di offerte in funzione dei volumi di traffico e a Telecom
Italia di proporre un'offerta più qualificata ed in linea con quella
di altri operatori presenti sul mercato, a vantaggio di un incremento
della competitività complessiva.
Diversi operatori ritengono necessario l'inserimento
del servizio di accesso alle stazioni di approdo dei cavi sottomarini
(cd. landing stations) nell'Offerta, in quanto tale servizio
si configura a tutti gli effetti come un servizio d'accesso ad una "porta"
di interconnessione per la capacità di banda internazionale. Ciò inoltre
eviterebbe l'imposizione, da parte di Telecom Italia, di condizioni
eccessivamente onerose volte a disincentivare tali modalità di accesso.
Vi è una richiesta generale, da parte degli operatori,
affinché tutti i documenti allegati all'Offerta costituiscano parte
integrante di essa ai fini regolamentari.