NELLA riunione della Commissione per i Servizi e i Prodotti del 22
novembre 2006;
VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249,
concernente "Istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo",
ed in particolare l’articolo 1, comma 6, lett. b), n. 4;
VISTA la legge 22 aprile 1941, n. 633, recante "Protezione del diritto
d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio";
VISTA la legge 21 aprile 1962, n. 161, recante "Revisione dei film
e dei lavori teatrali";
VISTA la legge 4 novembre 1965, n. 1213, recante: "Nuovo ordinamento
dei provvedimenti a favore della cinematografia" ed in particolare
l’articolo 55, come sostituito dall’articolo 12 del decreto-legge 14
gennaio 1994, n. 26, convertito con modificazioni dalla legge 1 marzo
1994, n. 153;
VISTA la legge 6 agosto 1990, n. 223,
recante "Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato";
VISTA la direttiva 89/552/CEE del Consiglio del 3 ottobre 1989, come
modificata dalla direttiva 97/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 30 giugno 1997, recante il coordinamento di determinate disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti
l’esercizio delle attività televisive;
VISTA la Convenzione europea sulla coproduzione cinematografica fatta
a Strasburgo il 2 ottobre 1992;
VISTA la legge 5 novembre 1996, n. 596, recante "Ratifica ed esecuzione
della convenzione europea sulla coproduzione cinematografica, con due
annessi, fatta a Strasburgo il 2 ottobre 1992";
VISTA la legge 30 aprile 1998, n. 122,
recante "Differimento di termini previsti dalla legge 31 luglio 1997,
n. 249, relativi all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,
nonché norme in materia di programmazione e di interruzioni pubblicitarie
televisive", ed in particolare l’articolo 2, comma 4;
VISTA la delibera n. 9/99 del 16 marzo
1999, recante "Approvazione del regolamento concernente la promozione
della distribuzione e della produzione di opere europee";
VISTA la delibera n. 185/03/CSP
recante "Approvazione del regolamento concernente i criteri di attribuzione
di quote di diritti residuali derivanti dalla limitazione temporale
dei diritti di utilizzazione televisiva acquisiti dagli operatori radiotelevisivi",
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 193 del 21 agosto 2003;
VISTO il Regolamento concernente l’organizzazione
ed il funzionamento dell’Autorità, approvato con la delibera
n. 506/05/CONS del 21 dicembre 2005, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
del 14 gennaio 2006, n. 11, ed in particolare l'art. 27, comma 1, secondo
cui "l'Autorità può disporre l'audizione dei soggetti
interessati al procedimento e delle categorie rappresentative degli
interessi diffusi relativi al procedimento stesso";
VISTO il Programma di interventi volto a favorire l’utilizzazione razionale
e pluralistica delle frequenze destinate ai servizi radiotelevisivi
nella prospettiva della conversione alla tecnica digitale approvato
dal Consiglio dell’Autorità con delibera
n. 163/06/CONS del 22 marzo 2006, ed in particolare il punto 8 del
piano d’azione recante "Realizzazione di un’indagine conoscitiva
sugli aspetti complessivi relativi ai contenuti offerti con la tecnologia
digitale";
CONSIDERATO che l’Autorità, con delibera
n.185/03/CSP, ha adottato ai sensi dell'articolo 2, comma 4, della
legge 30 aprile 1998, n. 122, un regolamento
concernente i criteri di attribuzione di quote di diritti residuali
derivanti dalla limitazione temporale dei diritti di utilizzazione televisiva
acquisiti dagli operatori radiotelevisivi, riservandosi di rivedere
i criteri del regolamento anche alla luce dell’evoluzione del contesto
competitivo e del quadro normativo riguardo ai diversi settori di produzione,
in particolare in previsione dell’attuazione delle deleghe di cui all’articolo
10 della legge 6 luglio 2002, n. 137, da parte del Governo;
CONSIDERATO che da parte di alcuni produttori indipendenti televisivi
è stata formulata la richiesta di fornire un’interpretazione
autentica della citata delibera 185/03/CSP,
che chiarisca quali siano i criteri da adottare per determinare la partecipazione
dei produttori indipendenti alle fasi di sviluppo e realizzazione delle
produzioni audiovisive;
RITENUTO che tra le attività volte alla realizzazione ed allo
sviluppo di una produzione televisiva deve essere compreso anche il
contributo di ingegno e di creazione dell’opera;
CONSIDERATO che dalle premesse (Considerando n. 31) della Direttiva
89/552/CEE come modificata dalla Direttiva 97/36/CE si rileva che la
nozione di produttore indipendente è connessa non solo a criteri
come la proprietà della società di produzione e l'entità
dei programmi forniti alla stessa emittente, ma anche alla titolarità
dei diritti di sfruttamento secondari;
CONSIDERATO che il quadro tecnologico e competitivo in essere al momento
della emanazione delle citate Direttive e della delibera
n. 185/03/CSP risulta notevolmente mutato in conseguenza dell’incremento
dei mezzi di distribuzione delle opere audiovisive determinato dall’introduzione
presso il pubblico di piattaforme digitali quali la televisione digitale
terrestre, satellitare e via cavo, nonché la diffusione di contenuti
attraverso la rete Internet;
RITENUTO pertanto necessario provvedere ad una valutazione circa gli
effetti che tale mutato quadro tecnologico e competitivo hanno prodotto
nel mercato della produzione e della titolarità dei diritti delle
opere audiovisive;
RILEVATO che la presente indagine riguarda anche gli aspetti di evoluzione
del mercato ed in particolare l’opportunità di acquisire elementi
cognitivi ai fine della valutazione delle modalità di negoziazione
dei diritti inerenti le diverse piattaforme di distribuzione delle opere
audiovisive;
VISTO il documento per la consultazione proposto dalla Direzione contenuti
audiovisivi e multimediali;
UDITA la relazione dei Commissari Sebastiano Sortino e Gianluigi Magri,
relatori ai sensi dell’art. 29, comma
1, del regolamento concernente l’organizzazione e il funzionamento dell’Autorità;
1. E’ indetta la consultazione pubblica concernente una indagine conoscitiva
sulle modalità di ripartizione dei diritti delle opere audiovisive
ai fini della verifica dell’attuazione del regolamento concernente i criteri
di attribuzione di quote di diritti residuali derivanti dalla limitazione
temporale dei diritti di utilizzazione televisiva acquisiti dagli operatori
radiotelevisivi approvato con la delibera
n. 185/03/CSP e delle eventuali modifiche ai criteri del medesimo
regolamento anche alla luce dell’evoluzione del mercato e del mutato quadro
tecnologico.
2. Le modalità di consultazione e il testo della consultazione
contenente gli elementi di interesse dell’Autorità sul tema in
esame sono riportati rispettivamente negli allegati A e B delle presente
delibera, di cui costituiscono parte integrante.
3. Il termine di conclusione dell’indagine conoscitiva è di sessanta
giorni dalla data di pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana, fatte salve le sospensioni per le
richieste di informazioni e documenti, calcolate sulla base delle date
dei protocolli dell’Autorità in partenza e in arrivo. Nel corso
dell’istruttoria possono essere disposte audizioni delle parti interessate,
su richiesta di queste ultime o dell’Autorità. I termini dell’indagine
conoscitiva possono essere prorogati dall’Autorità con determinazione
motivata.