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Delibera n. 8/01/CIR
Disposizioni relative all'attivazione del servizio di carrier preselection: revisione delle capacità di evasione e della distribuzione delle richieste

Pubblicata su questo Sito in data 31/05/01
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 134 del 12 giugno 2001

 

Articolo 1 (Definizioni)
Articolo 2 (Revisione delle modalità di distribuzione delle richieste di Carrier Preselection)
Articolo 3 (Introduzione di misure volte ad aumentare l’efficienza del processo di attivazione delle richieste di Carrier Preselection)
Articolo 4 (Monitoraggio del processo di richiesta ed attivazione degli ordinativi di Carrier Preselection)
Articolo 5 (Disposizioni finali)

Allegato


L’AUTORITA'

NELLA seduta della Commissione per le Infrastrutture e le Reti del 16 maggio 2001;

VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, relativa alla "Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo";

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318, recante "Regolamento per l’attuazione di direttive comunitarie nel settore delle telecomunicazioni";

VISTA la propria delibera n. 3/CIR/99, recante: "Regole per la fornitura della Carrier Selection Equal Access in modalità di preselezione Carrier Preselection", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre 1999, n.303;

VISTA la propria delibera n. 4/00/CIR del 9 maggio 2000, recante: "Disposizioni sulle modalità relative alla prestazione di carrier preselection (CPS) e sui contenuti degli accordi di interconnessione", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 2000, n.117;

VISTA la propria delibera n. 5/00/CIR del 8 giugno 2000, recante norme per il "Monitoraggio del processo di implementazione dei servizi di accesso disaggregato a livello di rete locale, portabilità del numero e Carrier Preselection";

VISTA la propria delibera n. 9/00/CIR del 18 ottobre 2000, recante: "Disposizioni relative all’attivazione del servizio di Carrier Preselection: data di sottoscrizione del contratto di utenza", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2000, n.117;

VISTA la propria delibera n. 10/00/CIR del 18 ottobre 2000, recante: "Valutazione e richiesta di modifica dell'offerta di interconnessione di riferimento di Telecom Italia 2000" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2000, n.256;

VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:

1. Il quadro normativo di riferimento.

L’art. 1, comma 6, lett. a), nn. 7 e 8 della legge n.249 del 1997, dispone che l’Autorità:

" 7) definisce criteri obiettivi e trasparenti, anche con riferimento alle tariffe massime, per l'interconnessione e per l'accesso alle infrastrutture di telecomunicazione secondo criteri di non discriminazione;

8) regola le relazioni tra gestori e utilizzatori delle infrastrutture di telecomunicazioni e verifica che i gestori di infrastrutture di telecomunicazioni garantiscano i diritti di interconnessione e di accesso alle infrastrutture ai soggetti che gestiscono reti ovvero offrono servizi di telecomunicazione; promuove accordi tecnologici tra gli operatori del settore per evitare la proliferazione di impianti tecnici di trasmissione sul territorio;"

L’art. 4, comma 14, del d.P.R. n. 318 del 1997 dispone che :

    "L'Autorità può fissare in anticipo le condizioni relative alle aree di contenuto elencate nell'allegato D, parte 1. Ogni organismo di telecomunicazioni è tenuto a inserire, salvo in casi motivati, gli elementi indicati nell'allegato D, parte 2, negli accordi di interconnessione stipulati nonché tutti gli elementi della parte 1 che sono nella sua disponibilità negoziale. L'Autorità può inoltre, in qualsiasi momento o su richiesta di una delle parti, fissare le scadenze entro le quali devono essere concluse le trattative in materia di interconnessione. Se non è raggiunto un accordo entro i termini assegnati, l'Autorità adotta misure cogenti per le parti, riguardanti soltanto gli aspetti per i quali non è stato già perfezionato l'accordo secondo le procedure da essa stabilite e rese pubbliche".

L’art. 5, comma 6, del suddetto d.P.R. riconosce, inoltre, che:

    "L'Autorità ha facoltà di intervenire in qualsiasi momento, di propria iniziativa ovvero è tenuta a farlo su richiesta di una delle parti, al fine di garantire che le condizioni di accesso alla rete siano eque, ragionevoli e non discriminatorie per entrambe le parti e che si producano benefici per gli utenti, nonché, ove ciò sia giustificato, di apportare modifiche alle disposizioni degli accordi".

La delibera n. 3/CIR/99, "definisce le regole per la fornitura della Carrier Selection Equal Access in modalità di preselezione (Carrier Preselection)". In particolare, fissa i principi per la definizione dei modelli di interazione nonché della soluzione tecnica di rete da implementare. Gli articoli 8 e 9 dell’Allegato A della sopra citata delibera fissano le procedure, per il periodo transitorio e per quello a regime, per l’evasione delle richieste.

Con la delibera n. 4/00/CIR del 9 maggio 2000, l’Autorità ha precisato alcuni aspetti procedurali relativi all’implementazione del servizio di Carrier Preselection e dei contenuti degli accordi di interconnessione. In particolare nell’art. 1 della stessa delibera è disposto al comma 1 che:

    "Telecom Italia è tenuta ad adeguare la capacità di evasione degli ordinativi della prestazione di Carrier Preselection sulla base dell’andamento dalla domanda di ordinativi per la fornitura della prestazione" ed al comma 6 che "L’Autorità si riserva di rivedere, dopo 90 giorni dalla data di approvazione del presente provvedimento, la capacità di evasione mensile di attivazioni di Telecom Italia verificandone la compatibilità con le condizioni di mercato".

Con la delibera n.5/00/CIR dell' 8 giugno 2000, "È istituita presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni un’unità per il monitoraggio del processo di implementazione dei servizi di accesso disaggregato a livello di rete locale, portabilità del numero e preselezione dell’operatore", di seguito indicata come UPIM, avente tra l’altro gli obiettivi indicati all’art. 2, comma 2, punti b. e c., di seguito riportati:

    " b. monitorare la dinamica contrattuale ed il processo di negoziazione tra operatori licenziatari e Telecom Italia;
    c. acquisire dagli operatori licenziatari e da Telecom Italia segnalazioni in merito ad eventuali richieste di interpretazione della normativa vigente o di intervento in relazione a comportamenti ostativi del processo di implementazione dell’accesso disaggregato, della preselezione dell’operatore e della portabilità del numero nella fase negoziale, di sperimentazione e di implementazione e provisioning dei servizi"

2. Il procedimento istruttorio.

Nell’ambito delle attività UPIM, l’Autorità ha richiesto agli operatori, a partire da ottobre 2000, l’invio periodico dei dati relativi al processo di attivazione della CPS, ritenuti utili ai fini dell’analisi delle problematiche.
In particolare, nel corso dei mesi di gennaio e febbraio 2001, l’Autorità ha approfondito l’attività di acquisizione dei dati avanzando richieste specifiche in merito alle previsioni di acquisizioni di contratti CPS per il 2001 ed ai valori di ordinativi arretrati da smaltire (di seguito arretrato).
Durante l'attività di monitoraggio sono state, inoltre, raccolte una serie di segnalazioni che mostravano presunte criticità nel processo di attivazione degli ordini di CPS nonché nel numero massimo di attivazioni giornaliere previsto.
Ritenuto opportuno prevedere specifiche condizioni regolamentari per superare le criticità rilevate, la Commissione Infrastrutture e Reti dell’Autorità ha disposto, in data 22 febbraio 2001, l’apertura di un apposito procedimento istruttorio avente ad oggetto: "Revisione della capacità di evasione mensile e della distribuzione delle richieste di carrier preselection (CPS)".
Nell’ambito dell’istruttoria sono stati dunque valutati i dati e le segnalazioni raccolte dall’UPIM, nell’ambito delle proprie attività, e sono altresì stati sentiti gli operatori interconnessi che usufruiscono della prestazione di CPS (di seguito operatori preselezionati) e l’operatore d’accesso Telecom Italia relativamente ad una serie di ipotesi di miglioramenti da apportare al processo di attivazione della CPS.

Nel corso del procedimento, l’operatore d’accesso Telecom Italia ha evidenziato che, a fronte della capacità assegnata, non corrisponde un equivalente quantitativo di ordinativi inviati, ciò comportando un sotto-utilizzo delle risorse. Inoltre, secondo l’operatore di accesso, gli operatori preselezionati inoltrano delle richieste di capacità sovrastimate allo scopo di garantirsi una maggiore capacità preassegnata, in virtù dell’attuale meccanismo.
Alla luce di tali osservazioni Telecom Italia ritiene che un eventuale incremento del numero massimo di attivazioni giornaliere comporterebbe investimenti utili solo allo smaltimento degli ordinativi accumulati nel presunto arretrato ma a regime non necessari. L’operatore di accesso ha, peraltro, dichiarato la disponibilità a raggiungere, in una prima fase, il tetto di espletamento giornaliero di 14.000 ordinativi, implementando contestualmente i meccanismi di miglioramento delle capacità distributive; rinviando ad una seconda fase la valutazione dell'aumento delle capacità totali giornaliere massime.
Infine, con riferimento al meccanismo di penalità, l’operatore d’accesso ha proposto di applicare le penalità di cui alla delibera n. 3/CIR/99 riducendo la soglia dall’attuale valore del 2% della capacità complessiva allo 0.5%, ottenendo così l’applicazione della penalità anche per gli operatori preselezionati più piccoli che richiedono valori di attivazioni ridotte.

Dal confronto con gli operatori preselezionati è emerso che:

  • le capacità mensilmente assegnate non sono ritenute sufficienti per le proprie esigenze ed il relativo mancato utilizzo in fase di invio degli ordinativi è da attribuirsi al fatto che in alcuni distretti vi sono capacità assegnate in eccesso ed in altri in difetto rispetto alle reali esigenze;
  • l’intervento di incremento di capacità da parte dell’operatore d’accesso è ritenuto indispensabile ed il valore finale ritenuto più opportuno è 30.000 ordinativi;
  • le richieste di capacità su base distrettuale con due mesi di anticipo comportano notevoli problemi previsionali;
  • esiste un notevole quantitativo di ordinativi non inviati a causa della rigidità del sistema;
  • sarebbe utile per gli operatori preselezionati, nell’ottica di migliorare l’efficienza del processo, avere a disposizione il software di analizzatore sintattico che effettua una prima verifica formale dei file di invio;
  • per tutelare anche gli operatori preselezionati che non hanno arretrato ritengono opportuno variare la modalità di assegnazione delle capacità dall’attuale "30% equidistribuito e 70% proporzionale" ad un "50% equidistribuito e 50% proporzionale".

RITENUTO, sulla base delle criticità emerse nel corso del procedimento, di individuare, in particolare, i seguenti ambiti di intervento, con l’obiettivo di migliorare il processo di attivazione della CPS:

  1. "Variazione della capacità di evasione giornaliera da parte di Telecom Italia";
  2. "Definizione di Aree Territoriali sulle quali implementare il processo e modifica delle modalità di richiesta ed assegnazione delle capacità";
  3. "Introduzione di meccanismi per aumentare l’efficienza del sistema";
  4. "Valutazione del sistema di penalità".

CONSIDERATO in merito alla "Variazione della capacità di evasione giornaliera da parte di Telecom Italia" che la necessità di incrementare il numero di attivazioni giornaliere scaturisce sia dall’elevato numero di ordinativi arretrati da smaltire sia dalle previsioni mensili degli operatori preselezionati di nuovi contratti CPS.

CONSIDERATO che l’incremento della capacità di evasione massima coniugato con gli interventi di miglioramento di efficienza del processo, che porteranno ad una più flessibile gestione delle richieste da parte degli operatori preselezionati, comporta l’aumento dell’effettivo numero di ordinativi attivati di CPS da parte di Telecom Italia.

RITENUTO, alla luce delle precedenti considerazioni, che il valore di capacità di evasione giornaliera di 20.000 ordinativi consente la sostenibilità delle nuove acquisizioni previste pur lasciando disponibile della capacità residua per lo smaltimento degli ordinativi arretrati.

CONSIDERATO in merito alla "Definizione di Aree Territoriali sulle quali implementare il processo e modifica delle modalità di richiesta ed assegnazione delle capacità" che l’attuale meccanismo, prevedendo un’allocazione su 231 distretti delle assegnazioni di capacità, non permette agli operatori un’efficace programmazione delle attivazioni e soprattutto un trasferimento della capacità disponibile da un distretto ad un altro. Qualora il processo di assegnazione degli ordinativi fosse, dunque, applicato sulla capacità complessiva di Aree Territoriali, realizzate accorpando tra loro i 231 distretti, gli operatori preselezionati potrebbero utilizzare la capacità disponibile in un qualsiasi distretto della medesima Area Territoriale.

RITENUTO che dall’esame dell’attuale organizzazione di Telecom Italia è possibile individuare 18 "punti di contatto" territoriali per i rapporti con gli operatori preselezionati, ognuno con una sua competenza in termini di distretti, che possono essere immediatamente utilizzati per la definizione delle Aree Territoriali.

CONSIDERATO che per consentire uno sfruttamento equo e flessibile da parte degli operatori preselezionati delle capacità disponibili è opportuno rivedere la tempistica del sistema di assegnazione. In particolare, gli operatori preselezionati possono inviare le proprie richieste di capacità per il mese successivo ripartite per ogni Area Territoriale, entro quindici giorni dal termine del mese in corso. L’operatore d’accesso provvede a determinare le capacità assegnate ed a comunicarle agli operatori entro cinque giorni dalla fine del mese.

CONSIDERATO che la richiesta di capacità di ogni singolo operatore preselezionato non deve superare il valore di capacità massima mensile definita in ciascuna Area Territoriale.

CONSIDERATO che il numero di operatori preselezionati che hanno richiesto la prestazione di CPS nel periodo settembre 2000 – marzo 2001 è raddoppiato, passando da 14 a 30 circa. Tale incremento ha fatto sì che la capacità equidistribuita sia diventata via via inferiore, ciò comportando alcuni problemi soprattutto per gli operatori preselezionati con un basso numero di richieste.

RITENUTA congrua una modalità di assegnazione delle quote di capacità, che preveda il 40% di capacità equidistribuito ed il 60% proporzionale.

CONSIDERATO in merito ai "Meccanismi per aumentare l’efficienza del sistema" che l’attuale sistema di gestione degli ordinativi non ha una flessibilità tale da ottenere il pieno sfruttamento delle capacità disponibili. In particolare, un elemento di criticità del processo si rileva nell'ipotesi in cui gli operatori preselezionati non riescano ad inviare il quantitativo di ordinativi ad essi assegnato nel giorno: in tal caso una serie di risorse, disponibili da parte di Telecom Italia per quella giornata, risultano non utilizzate.

RITENUTO che un incremento dell'efficienza del processo di attivazione si può ottenere introducendo un meccanismo tale per cui le risorse assegnate giornalmente a ciascun operatore preselezionato non utilizzate per l'evasione degli ordinativi siano rese disponibili agli altri operatori preselezionati come risorse comuni di capacità per quelle giornata.

CONSIDERATO, in merito al "Sistema di penalità", che il meccanismo di penalità introdotto dalla delibera n.3/CIR/99 prevede che:

"Al fine di scoraggiare sottostime o sovrastime intenzionali nelle previsioni, l'operatore d'accesso ha facoltà, per ogni singolo periodo, di non accettare richieste eccedenti le previsioni. In caso di richieste inferiori, che incidano per oltre il 2% sulla capacità complessiva di espletamento degli ordinativi dell’operatore di accesso, la quota di richieste effettivamente evase per un operatore preselezionato sarà pari alla quantità effettivamente presentata diminuita dell’ammontare percentuale dello scostamento dalla previsione. La capacità produttiva residua verrà suddivisa, in modo proporzionale, a vantaggio degli altri operatori".

RITENUTO opportuno di confermare le modalità di individuazione della penale previste dalla delibera n. 3/CIR/99, considerando il fattore di riduzione da applicare come pari allo scostamento percentuale tra capacità richiesta dall'operatore preselezionato nel mese ed il numero di ordinativi effettivamente inoltrati.

CONSIDERATA l’esigenza per l’Autorità di disporre di un’informativa mensile sulle modalità di applicazione, sia del processo di assegnazione delle capacità che di gestione delle attivazioni, ed in particolare relativamente a:

  1. sintesi dei dati di capacità richiesta e capacità assegnata per ogni operatore preselezionato, a livello di Area Territoriale;
  2. sintesi dei dati relativi agli ordinativi effettivamente inoltrati, respinti e attivati per ciascun operatore preselezionato;
  3. sintesi dei dati per ciascuna Area Territoriale relativi agli ordinativi richiesti, assegnati ed effettivamente inoltrati, questi ultimi suddivisi per singolo distretto, distinguendo gli ordinativi respinti sulla base della motivazione, e gli ordinativi lavorati sulla base del tempo di attivazione.

CONSIDERATO che l’Autorità ritiene fondamentale l’utilizzo dello strumento del Service Level Agreement al fine di assicurare la corretta applicazione delle disposizioni regolamentari relativi alla CPS;

CONSIDERATO che, in ottemperanza alle disposizioni della delibera n.10/00/CIR, Telecom Italia ha pubblicato in data 9 aprile 2001, la propria proposta di Service Level Agreement per il servizio di CPS e che tale proposta è in corso di valutazione da parte dell’Autorità;

UDITA la relazione finale del Commissario Ing. Vincenzo Monaci, relatore ai sensi dell’articolo 32 del regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorità;

DELIBERA

Art. 1
(Definizioni)

  1. Ai fini del presente provvedimento si intende per:
    1. "Ordinativo": richiesta di attivazione della prestazione di Carrier Preselection (CPS) relativa ad un singolo impianto d’utente.
    2. "Capacità di evasione giornaliera": numero minimo di ordinativi di Carrier Preselection che Telecom Italia è in grado di elaborare nel corso di una giornata lavorativa.
    3. "Capacità di evasione mensile": Capacità di evasione giornaliera moltiplicata per il numero di giorni lavorativi del mese in esame.
    4. "Capacità richiesta": numero di ordinativi che l’operatore preselezionato prevede di inviare nel corso di un mese.
    5. "Capacità assegnata mensile": numero massimo di ordinativi che l’operatore preselezionato può inviare nel corso di un mese.
    6. "Capacità assegnata giornaliera": Capacità assegnata mensile divisa per il numero di giorni lavorativi del mese in esame.
    7. "Ordinativo inviato": richiesta di attivazione della prestazione di CPS che l’operatore preselezionato ha trasmesso all’operatore d’accesso. L’ordinativo si intende inviato il giorno successivo rispetto all’effettiva data di inoltro.
    8. "Ordinativo in lista d’attesa": richiesta di attivazione della prestazione di CPS che l’operatore preselezionato ha trasmesso all’operatore d’accesso in eccedenza rispetto alla Capacità assegnata giornaliera.
    9. "Ordinativo attivato": richiesta di attivazione della prestazione di CPS che l’operatore d’accesso ha evaso.
    10. "Area Territoriale": raggruppamento di distretti telefonici ai fini della realizzazione del processo di richiesta ed attivazione della prestazione di CPS. La corrispondenza tra ciascun distretto e la relativa area territoriale è riportata nell’allegato A alla presente delibera.
  2. Per quanto applicabili, valgono le definizioni di cui all’art. 1 del d.P.R. 19 settembre 1997, n. 318, e all’art. 1 dell’allegato A alla delibera n. 3/99/CIR del 7 dicembre 1999.

Art. 2
(Revisione delle modalità di distribuzione delle richieste di Carrier Preselection)

  1. L’Autorità fissa in 20.000 ordinativi la capacità di evasione giornaliera minima per la prestazione di Carrier Preselection da parte di Telecom Italia.
  2. La capacità di evasione giornaliera delle richieste è ripartita in misura proporzionale al numero di abbonati, residenziali ed affari, presenti in ciascuna Area Territoriale.
  3. L’operatore preselezionato provvede a comunicare a Telecom Italia, entro quindici giorni dalla fine del mese in corso, la capacità richiesta per il mese successivo, ripartita per Aree Territoriali.
  4. La capacità richiesta dall’operatore preselezionato per ogni Area Territoriale non deve superare il valore di capacità di evasione mensile definita da Telecom Italia nella stessa Area Territoriale.
  5. Il 40% della capacità di evasione mensile è assegnata uniformemente sulla base del numero complessivo di operatori preselezionati.
  6. Il 60% della capacità di evasione mensile è assegnata proporzionalmente alle capacità richieste dai singoli operatori preselezionati.

Art. 3
(Introduzione di misure volte ad aumentare l’efficienza del processo di attivazione delle richieste di Carrier Preselection)

  1. Telecom Italia rende disponibili agli operatori preselezionati le modalità per il controllo formale degli ordinativi inviati.
  2. La capacità assegnata giornaliera a ciascun operatore preselezionato, non utilizzata per l'evasione degli ordinativi, è resa disponibile da Telecom Italia agli altri operatori preselezionati.
  3. Fermo restando quanto previsto dall’art. 9, comma 4, dell’allegato A della delibera 3/CIR/99, nel caso in cui l’operatore preselezionato invii un numero di ordinativi inferiore alla capacità assegnata di un fattore maggiore del 2% della capacità di evasione mensile, Telecom Italia utilizza, ai fini dell'applicazione della penale, lo scostamento percentuale tra capacità richiesta dall'operatore nel mese ed il numero di ordinativi effettivamente inoltrati. Tale fattore è utilizzato per ridurre, nel primo mese utile, la quota di capacità assegnata secondo i commi 5 e 6 del precedente art.2.

Art. 4
(Monitoraggio del processo di richiesta ed attivazione degli ordinativi di Carrier Preselection)

  1. Per consentire il monitoraggio da parte dell’Autorità del processo di richiesta ed attivazione degli ordinativi di Carrier Preselection, Telecom Italia fornisce mensilmente i seguenti dati
    1. capacità richiesta e capacità assegnata per ogni operatore preselezionato a livello di Area Territoriale;
    2. ordinativi effettivamente inoltrati, respinti ed evasi per ciascun operatore preselezionato.
  2. L’operatore preselezionato fornisce mensilmente per ciascuna Area Territoriale i dati relativi agli ordinativi richiesti, assegnati ed effettivamente inoltrati, questi ultimi suddivisi per singolo distretto telefonico. Gli ordinativi effettivamente inoltrati sono ulteriormente distinti in ordinativi respinti, suddivisi per causale di rifiuto, ordinativi evasi entro il tempo massimo ed ordinativi evasi oltre il tempo massimo.

Art. 5
(Disposizioni finali)

  1. Tenuto conto di quanto stabilito dall’art. 2, comma 1, Telecom Italia, entro quindici giorni dalla data di notifica del presente provvedimento, rende note le nuove distribuzioni di capacità di evasione di cui all’art. 2 comma 2,.
  2. Telecom Italia, entro quindici giorni dalla data di notifica del presente provvedimento, comunica all’Autorità ed agli operatori preselezionati le modalità operative per l'utilizzo della capacità di cui all’art. 3, comma 2.
  3. Fatto salvo quanto previsto ai precedenti commi 1 e 2, Telecom Italia si adegua alle condizioni di fornitura della prestazione di Carrier Preselection stabilite nel presente provvedimento entro trenta giorni dalla data di notifica dello stesso.
  4. L’Autorità si riserva di rivedere le disposizioni contenute nel presente provvedimento alla luce dell’evoluzione delle condizioni di mercato.

 

Il presente provvedimento è notificato alla società Telecom Italia ed è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel bollettino dell’Autorità.

 

Napoli, 16 maggio 2001

IL COMMISSARIO RELATOREIL PRESIDENTE

Vincenzo Monaci

 

Enzo Cheli

 

IL SEGRETARIO GENERALE 
Antonio Catricalà 

 

 

 

Allegato alla Delibera 8/01/CIR del 16 maggio 2001

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Abruzzo Molise

0863

AVEZZANO

Abruzzo Molise

0874

CAMPOBASSO

Abruzzo Molise

0871

CHIETI

Abruzzo Molise

0865

ISERNIA

Abruzzo Molise

0872

LANCIANO

Abruzzo Molise

0862

L'AQUILA

Abruzzo Molise

085

PESCARA

Abruzzo Molise

0864

SULMONA

Abruzzo Molise

0861

TERAMO

Abruzzo Molise

0875

TERMOLI

Abruzzo Molise

0873

VASTO

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Calabria

0981

CASTROVILLARI

Calabria

0961

CATANZARO

Calabria

0984

COSENZA

Calabria

0962

CROTONE

Calabria

0968

LAMEZIA TERME

Calabria

0964

LOCRI

Calabria

0966

PALMI

Calabria

0982

PAOLA

Calabria

0965

REGGIO DI CALABRIA

Calabria

0983

ROSSANO

Calabria

0985

SCALEA

Calabria

0967

SOVERATO

Calabria

0963

VIBO VALENTIA

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Campania

0825

AVELLINO

Campania

0828

BATTIPAGLIA

Campania

0824

BENEVENTO

Campania

0823

CASERTA

Campania

0973

LAGONEGRO

Campania

0835

MATERA

Campania

0972

MELFI

Campania

0976

MURO LUCANO

Campania

081

NAPOLI

Campania

0971

POTENZA

Campania

0827

S. ANGELO DEI LOMBARDI

Campania

0975

SALA CONSILINA

Campania

089

SALERNO

Campania

0974

VALLO DELLA LUCANIA

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Emilia

051

BOLOGNA

Emilia

0547

CESENA

Emilia

0533

COMACCHIO

Emilia

0546

FAENZA

Emilia

0532

FERRARA

Emilia

0524

FIDENZA

Emilia

0543

FORLI'

Emilia

0525

FORNOVO DI TARO

Emilia

0542

IMOLA

Emilia

0545

LUGO

Emilia

0535

MIRANDOLA

Emilia

059

MODENA

Emilia

0521

PARMA

Emilia

0523

PIACENZA

Emilia

0534

PORRETTA TERME

Emilia

0544

RAVENNA

Emilia

0522

REGGIO NELL'EMILIA

Emilia

0541

RIMINI

Emilia

0536

SASSUOLO

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Friuli

0431

CERVIGNANO DEL FRIULI

Friuli

0481

GORIZIA

Friuli

0434

PORDENONE

Friuli

0427

SPILIMBERGO

Friuli

0428

TARVISIO

Friuli

0433

TOLMEZZO

Friuli

040

TRIESTE

Friuli

0432

UDINE

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Lazio

0776

CASSINO

Lazio

0771

FORMIA

Lazio

0775

FROSINONE

Lazio

0773

LATINA

Lazio

0763

ORVIETO

Lazio

0765

POGGIO MIRTETO

Lazio

0746

RIETI

Lazio

0761

VITERBO

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Liguria

0182

ALBENGA

Liguria

010

GENOVA

Liguria

0183

IMPERIA

Liguria

0187

LA SPEZIA

Liguria

0185

RAPALLO

Liguria

0184

SAN REMO

Liguria

019

SAVONA

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Lombardia

035

BERGAMO

Lombardia

0364

BRENO

Lombardia

030

BRESCIA

Lombardia

0331

BUSTO ARSIZIO

Lombardia

0375

CASALMAGGIORE

Lombardia

0343

CHIAVENNA

Lombardia

0346

CLUSONE

Lombardia

031

COMO

Lombardia

0373

CREMA

Lombardia

0372

CREMONA

Lombardia

0341

LECCO

Lombardia

0376

MANTOVA

Lombardia

0344

MENAGGIO

Lombardia

0384

MORTARA

Lombardia

0386

OSTIGLIA

Lombardia

0382

PAVIA

Lombardia

0345

S. PELLEGRINO TERME

Lombardia

0365

SALO’

Lombardia

0342

SONDRIO

Lombardia

0374

SORESINA

Lombardia

0385

STRADELLA

Lombardia

0363

TREVIGLIO

Lombardia

0332

VARESE

Lombardia

0381

VIGEVANO

Lombardia

0383

VOGHERA

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Marche Umbria

071

ANCONA

Marche Umbria

0736

ASCOLI PICENO

Marche Umbria

0737

CAMERINO

Marche Umbria

0732

FABRIANO

Marche Umbria

0734

FERMO

Marche Umbria

0742

FOLIGNO

Marche Umbria

0731

JESI

Marche Umbria

0733

MACERATA

Marche Umbria

075

PERUGIA

Marche Umbria

0721

PESARO

Marche Umbria

0735

S. BENEDETTO DEL TRONTO

Marche Umbria

0743

SPOLETO

Marche Umbria

0744

TERNI

Marche Umbria

0722

URBINO

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Milano

0377

CODOGNO

Milano

0371

LODI

Milano

02

MILANO

Milano

039

MONZA

Milano

0362

SEREGNO

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Piemonte

0144

ACQUI TERME

Piemonte

0173

ALBA

Piemonte

0131

ALESSANDRIA

Piemonte

0165

AOSTA

Piemonte

0322

ARONA

Piemonte

0141

ASTI

Piemonte

0323

BAVENO

Piemonte

015

BIELLA

Piemonte

0163

BORGOSESIA

Piemonte

0142

CASALE MONFERRATO

Piemonte

0171

CUNEO

Piemonte

0324

DOMODOSSOLA

Piemonte

0125

IVREA

Piemonte

0123

LANZO TORINESE

Piemonte

0174

MONDOVI’

Piemonte

0321

NOVARA

Piemonte

0143

NOVI LIGURE

Piemonte

0121

PINEROLO

Piemonte

0124

RIVAROLO CANAVESE

Piemonte

0175

SALUZZO

Piemonte

0172

SAVIGLIANO

Piemonte

0122

SUSA

Piemonte

0166

ST. VINCENT

Piemonte

011

TORINO

Piemonte

0161

VERCELLI

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Puglia

0883

ANDRIA

Puglia

080

BARI

Puglia

0831

BRINDISI

Puglia

0885

CERIGNOLA

Puglia

0881

FOGGIA

Puglia

0833

GALLIPOLI

Puglia

0832

LECCE

Puglia

0836

MAGLIE

Puglia

0884

MANFREDONIA

Puglia

0882

S. SEVERO

Puglia

099

TARANTO

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Roma

0766

CIVITAVECCHIA

Roma

06

ROMA

Roma

0774

TIVOLI

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Sardegna

070

CAGLIARI

Sardegna

0781

IGLESIAS

Sardegna

0782

LANUSEI

Sardegna

0785

MACOMER

Sardegna

0784

NUORO

Sardegna

0789

OLBIA

Sardegna

0783

ORISTANO

Sardegna

079

SASSARI

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Sicilia

0922

AGRIGENTO

Sicilia

0924

ALCAMO

Sicilia

0933

CALTAGIRONE

Sicilia

0934

CALTANISSETTA

Sicilia

095

CATANIA

Sicilia

0921

CEFALU’

Sicilia

0935

ENNA

Sicilia

090

MESSINA

Sicilia

091

PALERMO

Sicilia

0941

PATTI

Sicilia

0932

RAGUSA

Sicilia

0925

SCIACCA

Sicilia

0931

SIRACUSA

Sicilia

0942

TAORMINA

Sicilia

0923

TRAPANI

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Toscana

0575

AREZZO

Toscana

0578

CHIANCIANO TERME

Toscana

0571

EMPOLI

Toscana

055

FIRENZE

Toscana

0566

FOLLONICA

Toscana

0564

GROSSETO

Toscana

0586

LIVORNO

Toscana

0583

LUCCA

Toscana

0585

MASSA

Toscana

0572

MONTECATINI TERME

Toscana

0565

PIOMBINO

Toscana

050

PISA

Toscana

0573

PISTOIA

Toscana

0587

PONTEDERA

Toscana

0574

PRATO

Toscana

0577

SIENA

Toscana

0584

VIAREGGIO

Toscana

0588

VOLTERRA

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Trentino

0471

BOLZANO

Trentino

0472

BRESSANONE

Trentino

0474

BRUNICO

Trentino

0462

CAVALESE

Trentino

0463

CLES

Trentino

0473

MERANO

Trentino

0464

ROVERETO

Trentino

0465

TIONE DI TRENTO

Trentino

0461

TRENTO

 

AREA TERRITORIALE

IDENTIFICATIVO DEL DISTRETTO

DISTRETTO

Veneto

0426

ADRIA

Veneto

0424

BASSANO DEL GRAPPA

Veneto

0437

BELLUNO

Veneto

0438

CONEGLIANO

Veneto

0436

CORTINA D'AMPEZZO

Veneto

0429

ESTE

Veneto

0439

FELTRE

Veneto

0442

LEGNAGO

Veneto

0423

MONTEBELLUNA

Veneto

049

PADOVA

Veneto

0435

PIEVE DI CADORE

Veneto

0425

ROVIGO

Veneto

0421

S. DONA' DI PIAVE

Veneto

0445

SCHIO

Veneto

0422

TREVISO

Veneto

041

VENEZIA (MESTRE)

Veneto

045

VERONA

Veneto

0444

VICENZA